Skip to main content
  • Pro Loco di
    Mason Vicentino

    Benché le due proloco siano rimaste distinte, dal 2019 i comuni di Mason Vicentino e Molvena sono riuniti nell’unico comune di Colceresa, istituito il 20 febbraio 2019, dalla fusione dei precedenti comuni di Molvena e Mason Vicentino.

PRO LOCO DI MASON VICENTINO


Via Chiesa 33
36064 Mason Vicentino
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il nome deriva dalla fusione del termine colle con il termine latino cerasus che indica la ciliegia, prodotto tipico di queste parti. Infatti, se si ha la fortuna di passarvi al momento della fioritura dei ciliegi, le colline si trasformano in un luogo d’incanto.

Mason, dove ha sede il municipio di Colceresa, è posto tra bellissimi colli e fertili pianure dalle svariate coltivazioni e comprende la frazione di Villaraspa.

Ville Chiese e Oratori


Meritano sicuramente una visita le due chiese parrocchiali e gli oratori sparsi nel paese, molti dei quali sono annessi alle numerose ville e visitabili su richiesta o in occasione della festività annuale del santo a cui sono dedicati.

La Chiesa Parrocchiale Di Sant’Andrea

La Chiesa Parrocchiale Di Sant’Andrea nasce a Mason nasce intorno al IX sec. come una piccola cappella, ad uso degli abitanti di pianura, soggetta alla Pieve di Breganze.

Solo in età tardo medievale raggiunse la sua autonomia di parrocchia.

Ampliata nel 1500 e successivamente nel corso del 1600, fu ricostruita nel 1841 e, in seguito al terribile crollo della struttura avvenuto dopo l’inaugurazione, fu subito reinnalzata nel 1842.

Nella maestosa facciata neoclassica quattro colonne giganti corinzie sostengono una poderosa trabeazione.

Nel timpano campeggia il simbolo iconico della Trinità divina. Nei campi lisci laterali due nicchie portano le statue di San Pietro e di San Paolo.

L’interno classicheggiante mostra, nella navata e nel presbiterio, dipinti ad affresco del 1845 di Sebastiano De Santi.

Lungo la navata si possono ammirare tele di A. E G. Maganza e di altri pittori veneti del 1600-1700.


Eremo di San Pietro

La tradizione vuole che la prima chiesa risalga all’VIII – IX secolo dopo Cristo, ma i primi cenni sicuri sulla sua esistenza risalgono al 1293.

Varie vicissitudini lo portano fino al 1983 quando è arrivato all’attenzione di Padre Ireneo da Gemona, il quale, con l’aiuto dei proprietari, dell’amministrazione, della parrocchia e di varie associazioni del paese, lo riporta in vita.

Oggi l’Eremo, immerso tra ulivi e ciliegi sulle colline di Colceresa, offe pace, serenità, silenzio e raccoglimento.


La Villa "Monastero Di San Biagio - Gualtiero"

Sorge su un’altura panoramica, tra Mason e Breganze. Trattasi di un complesso antico composto da casa colombara, oratorio e resti di un monastero benedettino medioevale, appartenente ai monaci di Santa Giustina di Padova.

Rimaneggiamenti si ebbero con l’aggiunta di un corpo di fabbrica adiacente a quello più antico. La villa attuale presenta un’architettura seicentesca, ove è difficile immaginare la residenza di una comunità religiosa.

La famiglia Gualtiero ha valorizzato l’insieme, restaurando con cura i resti dell’antico passato. Nell’arco d’ingresso del cortile, del secondo ‘400, a ridosso dell’antico monastero, appare lo stemma dei Cerato Loschi che riporta l’anno 1591. La torretta è stata aggiunta nella tarda età romantica e lega il corpo padronale a ciò che rimane dell’antico monastero.

Si possono ancora visitare le celle e i locali dove i monaci cucinavano il pane, preparavano il formaggio e facevano il bucato. Restano testimonianze del forno e del focolare. La corte conserva tracce dell’antico chiostro.

La dimora mantiene una bella scala elicoidale in pietra e alcuni fregi alle pareti. L’oratorio della villa, dedicato a San Biagio, fu edificato nel XII sec. per essere ricostruito verso il 1456 circa e rinnovato nel 1488.

A causa delle continue dispute con gli abitanti dei luogo per í pagamenti delle rendite, i monaci vendettero la proprietà ai signori Cerato, Angaran e Borgo. I nobili vicentini Cerato Loschi ampliarono poi la cappella nel 1618 aggiungendo il presbiterio. Nella solennità di San Biagio la chiesa è aperta al pubblico.


La Villa "Angaran Delle Stelle

È una delle più antiche ville vicentine. Fu eretta nel 1486 e ap- partenne alle antiche casate dei Grimani e dei Da Porto.

La facciata interna è l’unica rimasta intatta dopo l’ultimo restauro, durante il quale furono aperte finestre moderne sul fronte strada e altre nella facciata posteriore.

Nel portico, sotto le travi, si sviluppa una decorazione a grifi bifronti. Il Cevese descrive all’interno un affresco cinquecentesco con la Vergine ed il Bambin Gesù, San Francesco e Lorenzo Giustiniani.


La Villa "Angaran Delle Stelle - Cattaneo"

Armonioso edificio del Settecento vicentino che sorge all’interno di un parco in via Braglio. Tra le espressioni più raffinate del 1700, progettata nel 1718, forse dall’architetto Muttoni, è in stile neoclassico.

È un complesso con casa padronale, casa del custode, case dei fittavoli, parco e oratorio. In un passaggio sotterraneo, che dalla casa del custode porta alla cantina, è riportata la data del 1600, il che fa presumere l’esistenza di una parte più antica.

L’attuale proprietario ha condotto nel 1969 un radicale restauro. Una gradinata senza balaustra porta all’ingresso.

Nella facciata il piano nobile ha un bell’ingresso ad arco a tutto sesto profilato di conci, come pure le finestre laterali. Due coppie di paraste, da ambo i lati, e due centrali, tutte con capitello ionico, creano cinque campi lisci nell’intonaco. L’architrave, spezzato al centro, porta in alto un bel timpano centrale con lo stemma della famiglia Angaran Delle Stelle.

Nel tetto si ergono quattro statue da ambo i lati ed una al centro, sul vertice del frontone. Il salone d’onore, con struttura alla veneziana, è adibito a convegni, concerti e feste. Le pareti mostrano dipinti a fresco di soggetto mitologico.

Il soffitto è abbellito con stucchi in gesso e figure allegoriche delle arti. L’annesso oratorio della Trasfigurazione, anticamente dedicato a San Sisto, risale al XV-XVI sec. e mescola caratteri gotici a quelli classici.

Conserva un bell’altare in pietra con statue del Marinali e tracce d’affreschi, del 1400, nell’arco trionfale.

Prodotti Tipici


La Ciliegia Di Marostica IGP

Prodotto tipico del territorio collinare di Colceresa, viene denominato di Marostica per fini commerciali.

La Ciliegia di Marostica I.G.P. è un frutto rotondo, rosso, con una polpa molto soda. È stata la prima ciliegia in Italia ad aver ottenuto il Marchio di Riconoscimento Europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta), che identifica le caratteristiche peculiari di un prodotto la cui produzione avviene esclusivamente in una determinata area geografica.

A questo straordinario frutto la prima domenica di giugno è dedicata una festa a Colceresa località Mason, mentre il 2 Giugno in località Molvena.

Attività


La marcia del Ciliegio in Fiore

Un evento per famiglie, il principale per conoscere e vedere tutte le meraviglie di Colceresa, la Marcia del ciliegio in fiore si tiene ogni anno il lunedì di Pasquetta e si articola in quattro percorsi di diversa lunghezza per adeguarsi a ogni tipo di partecipante: 5 km per car- rozzine e passeggini, 6, 12 e 20 km.

Novità dalla Pro Loco di Mason Vicentino


Teatro in collina 2022

Inizia il 24 giugno il ricco programma di spettacoli della rassegna "Teatro in collina 2022", realizzato in collabo...

CILIEGIA IN FESTA - COLCERESA2022